Obiettivi


La finalità del progetto è quella di fornire delle risposte concrete alle problematiche legate alla produzione del frumento duro e tenero coltivato in provincia di Siena.
Il progetto si propone di migliorare la performance della filiera dal punto di vista quantitativo e qualitativo, riducendo i costi di produzione ed aumentando i ricavi, in un’ottica di sostenibilità ambientale.
Saranno definite linee guida per la stesura di disciplinari di produzione in grado di rispondere ai capitolati di fornitura imposti dal mercato per le filiere avanzate e di eccellenza.

Obiettivi
a) Miglioramento delle tecniche agronomiche per la coltivazione del grano duro e tenero attraverso il trasferimento, la verifica ed il collaudo di procedure innovative. Tali procedure includono la scelta, in diversi ambiti colturali, delle più adeguate varietà di frumento,  tecniche di lavorazione del terreno, tipo di fertilizzazione ed un particolare focus riguardo la riduzione della formazione di micotossine. Tale obiettivo comprende il raggiungimento di effetti positivi sia sulle performance produttive e qualitative che sui risultati economici, comprende inoltre il raggiungimento di una maggiore stabilità nel tempo delle produzioni sia in senso quantitativo che qualitativo.
b) Miglioramento della sicurezza d’uso delle produzioni di frumento.
Questo obiettivo viene perseguito attraverso il trasferimento di una metodica rapida per il controllo della contaminazione da deossinivalenolo in frumento. Ci si propone di verificare l’applicabilità e l’idoneità allo scopo di test immunocromatografici commerciali per la determinazione rapida del deossinivalenolo nel frumento in ingresso ai siti di stoccaggio e durante le fasi di conservazione, al fine di fornire agli operatori del settore uno strumento utile e affidabile per accettare,  o comunque selezionare i materiali in ingresso in tempi brevi. La fase di trasferimento tecnologico prevederà inoltre l’elaborazione di piani di campionamento idonei al contesto operativo e in accordo con le linee guida del regolamento CE 401/2006.
c) Miglioramento della difesa nei confronti di insetti infestanti nella fase post-raccolta e stoccaggio mediante mezzi alternativi efficaci, economici e a basso impatto ambientale.
Ci si propone di sperimentare e validare in un impianto pilota l’efficacia dell’utilizzo di polveri inerti di diatomee ed oli essenziali di piante aromatiche selezionate per il controllo degli insetti infestanti in alternativa ai trattamenti chimici. Questo obiettivo  include anche l’individuazione dei parametri gestionali ottimali (temperatura, umidità, tempo di trattamento) dell’impianto di refrigerazione dei cereali per il controllo degli insetti infestanti finalizzato alla elaborazione di linee guida di buona pratica.
d) Valorizzazione del prodotto.  Il progetto si propone di valorizzare il prodotto ottenuto, sia quello derivante dai campi sperimentali che quello derivante dalle comuni pratiche agricole, attraverso non solo la definizione dei comuni parametri commerciali ma anche con indagini nutraceutiche più approfondite.
e) Sviluppo di modelli organizzativi. Questo obiettivo include: a) il rafforzamento dei legami tra gli attori della filiera migliorando, al tempo stesso, le condizioni (economiche, ambientali e sociali) dei singoli partecipanti; il migliorare l’accesso al mercato del prodotto attraverso la definizione di una chiara strategia; b) il miglioramento della gestione e del controllo delle varie fasi della filiera; c) rafforzare il radicamento nel territorio delle aziende, mediante la valorizzazione dei valori portanti nei quali si identificano le comunità locali in cui le attività aziendali vengono svolte (che vengono altresì trasferiti al prodotto come effetto combinato dei cambiamenti intervenuti nel modello di business di filiera/nelle singole aziende partecipanti e, successivamente, diffusi in un’area territoriale più ampia tramite la vendita).